Canarino Nero Eumo Giallo
Fig. Esposizione di Santhià

Approfitto di questo spazio per esprimere alcune considerazioni e opinioni su un tipo di canarino che da diversi anni seleziono: l'eumo nero e bruno a fattore giallo intenso e brinato.
A mio parere dopo aver preso in considerazione le varie note apparse sulle riviste specializzate e confrontandole con le mie esperienze, credo di poter aggiungere qualche annotazione di carattere tecnico.
Trattandosi di un fattore di riduzione e considerando che si richiede anche la massima pulizia di fondo, non è pensabile poter ottenere il disegno largo quanto nel tipo base sia nel nero che nel bruno, ciò non esclude che le striature debbano essere continue e non spezzate, ed ovviamente il più larghe possibile.

Cinque anni orsono entrai in possesso di una coppia di neri eumo di dubbia tipicità: un maschio avorio giallo intenso, rivelatosi poi un portatore sia di bruno che di bianco reccessivo, ed una femmina nero brinata.
Essendo in possesso di un buon ceppo di neri gialli mi preoccupai di ottenere subito alcuni portatori utilizzando il maschio eumo con più femmine nere gialle; ovviamente lo accoppiai anche con la femmina eumo nero, dalla quale ottenni scarsi risultati sia in termini di tipicità che numerici, poichè era una scarsa deponitrice.
Tuttavia l'anno successivo, utilizzando i nuovi portatori con il poco ottenuto dalla coppia eumo, ottenni migliori risultati evitando tra l'altro di entrare in una consanguineità troppo stretta.
Gli anni successivi continuai su questa linea, selezionando i migliori soggetti e cercando sempre di accoppiare l' eumo puro con il portatore.

Queste mie esperienze hanno fatto si che io possa affermare che l'accoppiamento in purezza è sconsigliabile in quanto riduce eccessivamente il disegno, anzi il portatore da utillizzare deve essere di prima generazione, il così detto primo taglio, ed il più tipico possibile come nero.

Canarino Nero Eumo Giallo
Fig. Esposizione di Castano Primo

In tutti questi anni nel mio ceppo sono riuscito ad isolare il nero dal bruno e l'avorio, ma non ancora perfettamente il bianco.
Per quanto riguarda il tipo bruno le mie esperienze mi inducono a pensare che i migliori risultati si ottengono con dei soggetti nati dai neri portatori di bruno per delle femmine brune nate da neri, siano essi puri o portatori di eumo, questo perchè nell'attuale selezione dei neri tradizionali si cerca la massima pulizia del fondo con disegno lungo e largo, mentre nel bruno è richiesta inoltre la massima espressione di feomelanina su tutto il piumaggio, quindi, possiamo dedurre, che tale caratteristica non gioverebbe all'eumo bruno.
Per quanto riguarda la depigmentazione dell'occhio, che come tutti sappiamo deve essere rosso cupo, la selezione di tale caratteristica per la mia esperienza è molto oscillante; inoltre quasi sempre, sia nei bruni che nei neri, i soggetti con l'occhio rosso più evidente sono quasi sempre i più scarsi in tonalità di disegno. Tuttavia, credo che la selezione debba orientarsi nel cercare l'occhio il più rosso possibile con il miglior disegno.
Anche se questa sembra la strada più difficile, il tempo e un buon lavoro dovranno dare i loro frutti.

Tuttora nella selezione si possono osservare dei soggetti che a prima vista nel nero assomigliano a dei brutti agata e nel bruno a dei brutti isabella. Secondo me i buoni eumo si dovrebbero distinguere a prima vista, ma pultroppo di molto tipici se ne vedono ancora troppo pochi.
Concludo esortando tutti coloro che allevano tale canarino a non desistere. Io immaggino il soggetto perfetto che dovrà assomigliare ad un lipocromico dagli occhi rossi con il disegno da ossidato, ovviamente abbassato di tono. Perchè non sognare?

Un cordiale augurio di un buon eumo a tutti.

                                                Carlo Bullano





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